Giuseppe Leopizzi | Lifting del sopracciglio
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Lifting del sopracciglio

Lifting del sopracciglio

La discesa del sopracciglio è spesso uno dei primi segni dell’invecchiamento facciale, condizionato da vari fattori, come abitudini di vita, genetica e caratteristiche anatomiche. Le abitudini di vita negative sono in generale quelle note: fumo, eccessiva esposizione al sole, disordini alimentari e del sonno! La genetica, in addizione, svolge sempre un ruolo importante come predisposizione ad una comparsa più o meno precoce del disturbo.

Abbassamento del sopracciglio

Le caratteristiche anatomiche svolgono poi un ruolo determinante. Il muscolo della fronte esercita un’azione di sollevamento del sopracciglio ed il muscolo orbicolare (quello intorno all’occhio) tende ad abbassarlo in una specie di tiro alla fune.

Azione dei muscoli frontale ed orbicolare sul sopracciglio

Analizzando in dettaglio l’anatomia di questi muscoli notiamo come in realtà il muscolo frontale sostenga solo i due terzi centrali del sopracciglio, mentre il terzo laterale è abbandonato all’azione di abbassamento del muscolo orbicolare, questo spiega il perché è proprio la coda del sopracciglio a scendere più precocemente.

Nella programmazione chirurgica delle palpebre, non ci si può esimere dal valutare l’insieme dell’area palpebrale. In particolare, oltre al rilasciamento della pelle ed alla presenza o meno di borse adipose a carico delle palpebre superiori, è essenziale valutare forma e posizione del sopracciglio. Per una buona qualità dello sguardo, è necessario che vi sia una corretta distanza tra coda del sopracciglio ed angolo esterno dell’occhio; se troppo corta dà un aspetto triste e stanco allo sguardo, se eccessiva lo sguardo diventa aggressivo ed innaturale. Inoltre, la discesa del sopracciglio causa un falso aumento dei tessuti a carico della porzione laterale della palpebra superiore, definito pseudo-eccesso cutaneo.

Importanza del sopracciglio

Asportare in modo indiscriminato tale tessuto provoca un peggioramento della qualità dello sguardo, per una riduzione della distanza tra la coda del sopracciglio e l’angolo esterno dell’occhio. Lo pseudo-eccesso cutaneo deve essere, invece, recuperato correttamente con l’azione di sollevamento e riposizionamento del sopracciglio. Nella programmazione chirurgica della blefaroplastica superiore, dunque, il primo passo è determinare la corretta posizione del sopracciglio, se cioè esso sia in posizione armonica o se debba essere sollevato, solo nel suo punto finale o in tutto il terzo laterale.  Da questa considerazione scaturisce una diversa strategia nella programmazione chirurgica della blefaroplastica.

Se è la sola coda del sopracciglio ad essere giù, riducendo la distanza con l’angolo esterno dell’occhio e la formazione di pseudo eccesso cutaneo nella porzione laterale della palpebra, si può eseguire un lifting della sola coda del sopracciglio attraverso la via di accesso della blefaroplastica superiore. Questa tecnica consente di eseguire la sospensione della coda del sopracciglio, ancorandosi alla fascia temporale profonda.

In questo modo è possibile modificare efficacemente la posizione della parte finale del sopracciglio e ridistribuire l’eccesso di pelle della parte esterna della palpebra.

Ma quando è tutto il sopracciglio che è sceso, appiattendosi e perdendo la forma ad ala di gabbiano, è indicato un altro intervento.

Il programma chirurgico, in questo caso, deve prevedere una trazione su due punti, che corrispondono alla coda ed al confine tra il terzo laterale ed il terzo medio del sopracciglio, per poter risollevare il muscolo e cercare di ridare una forma ideale. La trazione viene eseguita attraverso una piccola incisione praticata vicina all’attaccatura dei capelli, in anestesia locale (con sedazione) ed in regime ambulatoriale.

Sull’onda della moderna chirurgia, aggressività ridotta con il massimo dell’effetto desiderato.